Le radici del linguaggio

Prof.ssa Valenza (responsabile), Dott.ssa Calignano, Dott.ssa Russo

Il linguaggio è un processo cognitivo complesso che si sviluppa a partire dal terzo trimestre di gravidanza, quando il bambino percepisce la voce materna filtrata attraverso il liquido amniotico. Già a partire dalla nascita i suoni linguistici sono percepiti diversi dai suoni non linguistici e i primi sono di gran lunga preferiti ai secondi. Non solo, ma molto precocemente i bambini si dimostrano capaci di percepire le componenti prosodiche dei suoni come ad esempio il ritmo o l’intensità. A partire da queste capacità il bambini si costruiscono, nei primi 6 mesi di vita, un vocabolario di suoni della cultura di appartenenza che sarà la base per la costruzione del successivo vocabolario di parole. Ma cosa succede ai bambini che non possono avere questo tipo di esperienza perché affetti da sordità ad esordio precoce? E’ possibile recuperare queste importanti esperienze così necessarie per lo sviluppo linguistico sfruttando altri canali sensoriali? Questo progetto mira a rispondere a queste domande e a tal fine utilizza il ritmo di sequenze di stimoli di diversa natura: uditiva, visiva, vibro-tattile. Il corpo umano è infatti predisposto a percepire la ritmicità di sequenze di stimoli uditive anche attraverso altre modalità sensoriali in particolare attraverso la modalità vibro-tattile. Le nuove conoscenze che verranno acquisite grazie a questo progetto potranno favorire lo sviluppo di interventi precoci per la promozione dello sviluppo linguistico, anche in condizioni di iniziale svantaggio.