Formazione

  • 21/10/22 venerdì (8,30-11,30) aula 3 G (PSICO 2 Via Venezia, 12)
  • 24/10/22 lunedì (16,30-19,30) aula T 2 (CLA Centro Linguistico di Ateneo, via Venezia, 16)
  • 4/11/22 venerdì (8,30-11,30) aula 3 G (PSICO 2 Via Venezia, 12)
  • 25/11/22 venerdì (8,30-11,30) aula 3 G (PSICO 2 Via Venezia, 12)
  • 28/11/22 lunedì (16,30-19,30) aula T 2 (CLA Centro Linguistico di Ateneo, via Venezia, 16)
  • 05/12/22 lunedì (16,30-19,30) aula T 2 (CLA Centro Linguistico di Ateneo, via Venezia, 16)
  • 16/12/22 venerdì (8,30-11,30) aula 3 G (PSICO 2 Via Venezia, 12)

La formazione è un'attività centrale nei programmi di mentoring ed in particolare nel programma Mentor-UP. Non è sufficiente essere un volontario e stare accanto al mentee affinché la relazione possa essere d'aiuto. Compito principale della formazione dei mentor è sostenere i volontari ad affrontare il loro nuovo ruolo. Gli incontri formativi favoriranno nei mentor la conoscenza e la consapevolezza delle caratteristiche che rendono maggiormente efficace una relazione. Durante il percorso di formazione vengono affrontate le seguenti tematiche: ruoli e responsabilità, regole, gestione della relazione e sicurezza del bambino o del pre-adolescente.

A cosa mi serve?
In senso pratico, oltre a fornire contenuti specifici, le attività di formazione sono costruite secondo una logica esperienziale con l'obiettivo concreto di anticipare lo scenario di intervento attraverso metodi attivi come role-playing, problem solving e simulazioni. Inoltre l'apprendimento è facilitato dal gruppo stesso dei mentor, che si costituisce con i primi incontri di formazione per mantenersi per tutto l'arco del programma. Dunque per un mentor la formazione è un momento fondamentale, in cui entrare nel ruolo, esplorarlo attivamente e visualizzare i possibili scenari che incontrerà nella relazione con il mentee.

Quanto dura?
La formazione nel programma Mentor-UP ha una durata di 10 ore di lezioni frontali e 11 ore di attività pratiche, avviene prima che mentor e mentee si incontrino. Ha l’obiettivo di far conoscere i principi guida del programma e familiarizzare con i possibili problemi connessi con una relazione con un ragazzo a rischio.

Come funziona?
La formazione è un'attività obbligatoria e fondamentale, è pensata come un processo attivo per cui fin dal primo incontro si cercherà di costruire un clima favorevole, collaborativo e di messa in gioco personale. I formatori sono psicologi interni al programma che seguiranno i mentor anche negli incontri di supervisione fino alla chiusura dei lavori. Sono previsti momenti di autoformazione cioè di studio individuale a casa sul materiale fornito e, ad ogni incontro, ci saranno momenti in gruppo con coinvolgimento e partecipazione in attività mirate all’approfondimento di un tema specifico.